Laghidivini, ancora una volta a Bracciano

emaNon è scontato che una associazione di volontari riesca a consolidare una manifestazione di così ampio respiro a Bracciano. Sandra IanniEmanuela Viarengo e tutti quelli di Epulae Bracciano anche quest’anno ci sono riusciti. A tutti loro va riconosciuto il merito di aver confezionato e realizzato il format di un festival originale e capace, ogni anno, di trovare spunti e innovazioni.
13450923_1777085105860807_2686482500137270425_nIeri ho avuto modo di partecipare alla conferenza stampa di presentazione di questo evento, che – va detto – merita molto di più da parte degli operatori e delle istituzioni braccianesi – perchè puo’ diventare un evento davvero importante.

Non ci credete? bhè leggetevi il comunicato che trovate qui sotto!

LAGHIDIVINI, il primo ed originale festival nazionale dedicato alle produzioni vitivinicole nei dintorni dei laghi italiani, è stato ideato e organizzato dall’associazione culturale Epulae Bracciano nove anni fa. Costituisce la manifestazione di riferimento per promuovere il lago di Bracciano, i prodotti del territorio e la cultura enogastronomica.

8ed285ea-cc71-4001-859b-5f7d9dc5c51dL’evento presentato oggi alla stampa nella meravigliosa cornice di Palazzo Mattei a Villa Celimontana (Roma) propone un approccio al vino a 360°, richiama ad una maggiore attenzione al bere consapevole e suggerisce ai visitatori di goderne anche dal punto di vista letterario, invitandolo a riflettere su frasi ed aforismi dedicati al vino. Laghidivini rappresenta, inoltre, l’occasione per degustare, a cura dell’Accademia del Gusto, preparazioni a base di pesce di acqua dolce e di ortaggi, ma anche produzioni locali di formaggi a latte crudo, olio extravergine d’oliva, legumi, farine da grani antichi ed alcuni tra i prodotti del Lazio oggetto di Presidio Slow Food per la biodiversità.

Tutto questo è: Laghidivini nona edizione; che si svolgerà, per la prima volta, sulle rive del lago sabatino presso la sede del Consorzio Lago di Bracciano, una struttura nata negli anni ’30 per consentire i rifornimenti degli idrovolanti che da Londra facevano scalo tecnico per l’Oriente.

I vini

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Maturano

Numerosi i vini in degustazione, in crescendo le produzioni biologiche, ed interessanti le presenze dirette di produttori vitivinicoli al festival: dal lago d’Iseo ai laghi calabresi, da quello di Garda al lago Arancio (AG), ben rappresentati inoltre i bacini lacustri del Lazio. Tantissime le occasioni per approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni: Cesanese d’Affile, Sangiovese, Cortese, Corvina, Nerello, Aleatico, Greco, Gaglioppo, Perricone, Catarratto e Ortrugo tanto per citarne alcuni. Il prof. Mariano Nicòtina, docente all’Università Federico II di Napoli, sabato 25 giugno alle 19.30, racconterà alcuni dei vitigni autoctoni del Lazio: Maturano, Lecinaro, Pampanaro ed altri che attendono ancora l’iscrizione nel Registro Italiano delle Varietà di Vite. L’incontro costituirà l’occasione per degustare un raro orange wine da Passerina del Frusinate.
In collaborazione con il PARCO REGIONALE di Bracciano e Martignano la passeggiata di sabato 25 alle ore 9.00 alla Caldara di Manziana per scoprire la bellezza di un raro esempio di bosco di betulle e godere del suggestivo paesaggio. Una delle principali novità è senz’altro il verificarsi per la prima volta di un’apertura internazionale del festival: con i vini di Chayoux, una piccola maison della Champagne, e con quelli biologici prodotti dalle comunità monastiche del Monte Athos (Grecia).

Quest’ultimi costituiranno oggetto di una particolare trattazione nell’ambito del convegno di domenica 26 giugno alle h. 20.00 come hanno anticipato in conferenza stampa i relatori dott. Marco Sarandrea ed il prof. Roberto Miccinilli, dell’Università degli Studi della Tuscia.

“Il tema Comunicare i territori – dichiara Sandra Ianni presidente di Epulae Bracciano – rappresenta, quindi, l’occasione per approfondire le potenzialità del territorio sabatino ma anche quella per aprirci ad altre culture e collaborazioni. Tra le collaborazioni va senz’altro segnalata quella con l’Istituto tecnico Paciolo di Bracciano, con il quale Epulae ha sottoscritto un’apposita convenzione, e quella già rodata con l’istituto romano Domitia Lucilla. Mettere insieme studenti, volontari, docenti universitari, giornalisti, chef, imprenditori ed esperti non è impresa facile per un impegno a titolo volontaristico, come quello di Epulae, ma forse è proprio per questo che il festival rappresenta una sfida decisamente unica.”
13435340_1777085019194149_1172194129657555235_nIl festival si potrà fregiare inoltre di un’esperienza multisensoriale decisamente unica, a bordo di una motonave in navigazione sul lago di Bracciano, si tratta della performance: “Crociera al buio”, ideata e realizzata da Hilde Soliani. Artista, gourmet, designer, performer, imprenditrice e soprattutto “naso”. La performance costituirà un momento in cui arte, teatro, profumo, gusto, tatto e udito avranno un ruolo fondamentale. Profumi che interpreteranno sapori, ma che al tempo stesso costituiranno una forma di percezione fondata sulla sinestesia. Occasioni per apprendere come spesso i sensi siano mendaci, nelle interferenze che ci suggeriscono, o semplicemente per metterci alla prova e scoprire un lato di noi stessi che non conoscevamo ancora. Insomma un viaggio esperenziale, una forma estetizzante di “arteterapia”, in cui rendersi conto che cucina, vino e vita utilizzano lo stesso linguaggio del teatro. Una sola indiscrezione è trapelata da parte dell’organizzazione sullo svolgimento della performance: un piccolo cadeau gastronomico dello chef stellato Mauro Uliassi di Senigallia alla sua carissima amica Hilde da condividere tra coloro che prenderanno parte alla crociera.

Laghidivini 2016 prevede anche momenti di tranquilla e semplice degustazione in riva al lago con un leggero sottofondo musicale, nonché un vivace angolo salotto dove si alterneranno i produttori con degustazioni ed assaggi guidati, tra gli interventi più originali senz’altro la proposta di un abbinamento tra i sigari Mastro Tornabuoni, della Compagnia Toscana Sigari, e l’elisir della duchessa di Bracciano: Hypoclas, il tutto accompagnato da un racconto decisamente coinvolgente ambientato nel XVI secolo. Al termine del festival la consueta assegnazione del Premio del pubblico Laghidivini, il riconoscimento attribuito al vino che ha ottenuto il maggior numero di preferenze durante il festival da parte dei visitatori.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito, mentre per le degustazioni è necessario munirsi di apposito tagliando, volto a sostenere l’iniziativa previo accredito al Punto Info del festival. I visitatori accreditati riceveranno, per posta elettronica, la mini pubblicazione dedicata alle erbe spontanee del territorio con indicazione delle ricette ed i suggerimenti, a cura di Epulae Bracciano, per gli abbinamenti con i vini lacustri.”

 

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